Seno sensibile, MS-TRAM - Clinica Helena Savonlinna Finlandia
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“Sensing Breast” / “Seno sensibile”- Ricostruzione mammaria con lembo libero microneurovascolare TRAM con risparmio del muscolo

La dottoressa Helena Puonti sviluppò la tecnica del Seno sensibile perché sostenne che un’armoniosa forma del seno appena ricostruito è importante per la qualità di vita della paziente. Ancora più importante è il fatto che il seno possieda la propria sensibilità.

Il lembo TRAM (lembo miocutaneo trasverso del retto dell’addome) sotto forma di lembo libero è il miglior trapianto per la ricostruzione del seno dopo la mastectomia. È morbido e può assumere la forma necessaria. Da questo è possibile ricostruire un seno rotondo e, se necessario, ampio.

In questa tecnica, la pelle e il tessuto adiposo dalla zona addominale inferiore vengono trapiantati nel sito del seno rimosso. Sia i vasi sanguigni che i nervi vengono innestati e collegati ai vasi sanguigni e ai nervi del torace.

Ricostruzione del seno- neuro MS-TRAM, piano chirurgico
Ricostruzione del seno - neuro MS-TRAM, Seno sensibile

Foto: Paziente con ricostruzione MS-TRAM microneurovascolare prima e dopo l’operazione. Risultato Seno sensibile.

Dal 2001, Helena Puonti ha sviluppato un metodo che consente il ripristino di un alto grado di sensibilità al seno dopo la ricostruzione con lembo libero MS-TRAM (tecnica microneurovascolare). La dottoressa Puonti ha terminato i suoi studi con un dottorato di ricerca nel 2017 e la ricerca includeva ca 100 pazienti.

La sua ricerca ha dimostrato che anche un solo nervo del lembo MS-TRAM suturato con un nervo sano della regione mammaria può portare a una normale sensibilità cutanea del nuovo seno. Con due anastomosi nervose, il recupero della sensibilità è ulteriormente migliorato.

In media il recupero della sensibilità in tutto il gruppo è stato del 60% rispetto alla normale sensibilità del seno. Sfortunatamente la radioterapia e le cicatrici chirurgiche possono interferire con il recupero dei nervi nell’area della mastectomia.

Ci sono casi di completa guarigione in cui il seno riacquista una sensazione normale.

La ripresa della sensibilità nel seno ricostruito è graduale. I primi segni compaiono entro circa sette mesi dalla sutura dei nervi, e poi la sensibilità cutanea – sensibilità al freddo, al calore e al dolore – inizia gradualmente a ritornare per 2-3 anni.

Ciò che è importante è che collegare i nervi non causa dolore alla paziente. Al contrario, dopo l’uso della tecnica ricostruttiva microneurovascolare c’è meno dolore nella mammella ricostruita con lembo TRAM rispetto ai metodi tradizionali di chirurgia senza sutura dei monconi nervosi.

Ricostruzione del seno- Schema MS TRAM

La cute e il tessuto adiposo della regione inferiore dell’addome vengono trapiantati insieme come lembo libero nella mammella. I vasi sanguigni e i nervi del lembo sono collegati ai vasi e ai nervi della regione mammaria (MS-TRAM).

Nella figura i vasi sanguigni sono contrassegnati in rosso e blu e i nervi in ​​giallo. L’accostamento dei nervi è coperto dal tubulo NeuraGen, che impedisce la fuoriuscita di fibre nervose.


I nervi intercostali Th XI e XII sono stati collegati al nervo intercostale Th IV e intercostobrachiale (ICN).

I vasi sanguigni inferiori epigastrici sono collegati ai vasi intramammarici.

Il sito donatore in regione addominale viene quindi chiuso direttamente. I muscoli addominali rimangono quasi intatti.

Una paziente della dottoressa Puonti ha persino partorito un bambino dopo questa procedura.

La ricerca di Helena Puonti è all’avanguardia a livello globale e costituisce la base per la tesi di dottorato del 2017.

Tesi di dottorato – Seno sensibile

Effects of microsurgical nerve repair on sensory function after breast reconstruction

Helsinki University, medical science, Finland, 27.01.2017

A beautiful, naturally-shaped, and symmetrical breast mound will be created for a breast cancer patient after mastectomy using a free abdominal flap. The disadvantage with the breast reconstructed with this method is its lack of sensation, even some spontaneous reinnervation takes place from the surrounding tissues.

Copertina tesi di dottorato
Copertina – tesi di dottorato

The objective of the present study was to find and develop a method of dissecting and reconnecting nerves of the abdominal flap and the chest area in order to reconstruct a breast with sensation for the breast cancer patient. The first aim was to find out, which nerves in the chest and the flap, when coapted, would provide the best sensation to the reconstructed breast. The second aim was to investigate whether the dissecting of the nerves causes additional complications in the abdominal flap donor site. The third aim was to develop a better neurorrhaphy technique, using two nerve pedicles. The fourth aim was to assess and qualify the methods of sensory assessment employed in the study.

Breast reconstruction with a free muscle-sparing transverse rectus abdominis myocutaneous flap (ms-TRAM flap) was performed in this study for 96 breast cancer patients in Savonlinna Central Hospital between 2001 and 2013. The reinnervation of the flap was performed in 44 patients with the novel dual neurorrhaphy technique and in 32 with single neurorrhaphy, and 20 breast reconstruction patients without flap reinnervation functioned as a control group.

The contralateral healthy breasts of 38 breast reconstruction patients were used as the reference site, and 20 healthy volunteer women participated sensory testing of healthy abdominal skin. The skin sensation of the reconstructed breast was assessed two years after the surgery. In addition, between 2006 and 2013, sensory testing of the skin of the mastectomized breast was performed prospectively before the reconstruction surgery, and the healthy breast, abdominal skin and the reconstructed breast skin were also tested one year after the surgery. Sensory tests included clinical sensory examinations, quantitative sensory tests (QST), skin samples, and neurophysiological somatosensory evoked potentials (SEP). Additionally, a patient questionnaire of patients’ subjective sensory changes was carried out.

Both neurorrhaphy techniques provided the reconstructed breast with better skin sensation than without neurorrhaphy, and dual neurorrhaphy resulted in better sensory recovery than innervation with single neurorrhaphy. All available tactile nerves in the chest area proved to be capable of restoring sensation to the ms-TRAM flap breast. No significant complications occurred in the abdominal wall in the flap donor site with either of the neurorrhaphy techniques. Nerve coaptations did not cause pain symptoms, and the increase in the operative time was insignificant.
The function of large myelinated sensory fibres (i.e. vibration and tactile detection) recovered best. The poorest recovery took place in small unmyelinated sensory fibres (i.e. thermal detection and sharp-blunt discrimination). As a result of breast cancer treatment, tactile and thermal sensitivity of the mastectomized skin was reduced already before breast reconstruction surgery.

All methods of sensory assessment employed in the study could detect the nerve damage caused by the surgery and measure nerve regeneration, with the exception of epithelial nerve fibre density (ENFD) testing, which could not identify nerve regeneration in the comparison of innervated and non-innervated breast reconstructions. Additionally objective SEP proved to be quite an insensitive method in diagnosing nerve damage, they might be suitable for follow-up of its recovery. QST and the clinical sharp-blunt discrimination test were the most sensitive tests both for the identification of sensory damage and nerve regeneration.

Based on this study, we recommend dual neurorrhaphy of the ms-TRAM flap in breast reconstruction for use in clinical practice.

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